Il documento trascritto, un
contratto in prossimità di un matrimonio onde agevolare le condizioni del
futuro di lei consorte era già stato proposto qui:
https://iloveplati.blogspot.com/2015/11/contratto-di-matrimonio-reg-krzysztof.html
A seguito di una rilettura più attenta mi è parso necessario approfondire l’aspetto biografico degli attori che vi compaiono e gli accadimenti ad essi connessi .
Il contratto risale a venti giorni prima la celebrazione delle nozze tra don Diego Gaetano Caridi di Tresilico, allora Comune autonomo oggi frazione di Oppido Mamertina e donna Maria Antonia Mittiga di Platì. Lo stesso giorno della ratifica del contratto in casa della futura sposa, all’Ariella, avvennero le pubblicazioni nelle Case Comunali di Platì e Tresilico. Le affissioni andarono avanti ritualmente per tre domeniche consecutive: il dodici, il diciassette, il venticinque di marzo per concludersi con la cerimonia nuziale il trentuno dello stesso mese dell’anno 1876. Il matrimonio venne sancito dal Consigliere anziano Domenico Fera in casa della sposa per aver quest’ultima certificato un fisico impedimento per recarsi alla Casa Comunale. L’atto ecclesiastico non specifica la sede della funzione religiosa che, allora, consisteva in un rito molto semplice comprendente la benedizione degli anelli, lo scambio degli stessi, le firme sul registro parrocchiale, la benedizione finale. A firmare in qualità di testimoni sono Francesco Zappia, Francesco Gliozzi [di Domenico], lui conservò il documento trascritto, Filippo Zappia [fu Rosario] e Carlo Antonio Zappia. La nuova coppia lasciò ben presto Platì e si stabilì in Tresilico.
Don Diego Gaetano Francesco Caridi, industriante, era nativo di Oppido Mamertina. Il padre si chiamava Consolato, la madre Vincenza Demaria. In quell’anno 1876 di anni ne aveva 63. Ha due eredi nati dal primo matrimonio, Gerardo e Vincenzo. A Tresilico possiede una casa sita in strada San Giacomo, numero trentasette composta di due bassi, due stanze ed uno stanzino al primo piano, ed una stanza cucina al secondo; un fondo rustico in contrada Rosario o Petrara, di natura agrumi, fichi, olivi, e terra aratoria, una macchina oleosa. Don Diego Gaetano veniva a mancare in Tresilico il 9 marzo 1879 assistito da Maria Antonia.
La storia di Maria Antonia è
più intrigante, per usare un termine di tendenza. Era nata il 24 maggio 1826 da
Domenico e Demarco Rachele. Aveva un unico fratello, Giuseppe Gregorio, nato il
25 marzo 1835. Domenico Antonio Nicola il padre, di condizione Civile era
figlio di Ferdinando Mittiga e Giulia Leuzzi ed era nato il 1° aprile 1790. Maria
Antonia aveva avuto un precedente matrimonio con (notate il caso) Ferdinando
Mittiga di Giuseppe e Rosaria Zirilli, nozze che avvennero il 2 di luglio del
1861. Quest’ultimo Ferdinando, mancando i Registri di quell’anno non si può
dedurre da dove provenisse, quando avvenne il matrimonio aveva 32 anni, mentre
Maria Antonia di anni ne aveva 35. Maria Antonia è sarta nell’atto di morte del
primo marito Ferdinando, avvenuta il 20 giugno del 1866, tessitrice nelle
pubblicazioni del 1876. A Platì possiede un orto sito in Contrada San
Pasquale, alla stessa pervenuto per eredità paterna, di natura agrumi, gelsi,
fichidindia, ed altri da frutta e una casa palaziata sita rione o
strada Pietrangela, composta di una stanza al primo piano, ed una stanza ed una
cucina al secondo.
Di Maria Antonia le tracce si perdono dall’avvenuta morte del secondo marito, Diego Gaetano. Nei Registri di Tresilico non è ricordata, i Registri di Platì presentano vuoti disastrosi tra gli anni.
Ecco ora tutti i Ferdinando
Mittiga di Platì, Caci è in grassetto
Per approfondire la storia di Caci c’è il forever young libro di
Per i Mittica, come per altro ancora, vale
In apertura alcuni Mittiga molto vicini a me come agli elencati che precedono, segue il contratto citato in originale.



















