C’ERA UNA VOLTA A PLATI'
IL PREMIO ERNESTO GLIOZZI
Nelle
foto il premio dal 2017. lo stesso del film citato, al 2020
"In this business, until you're known as a monster, you're not a star". MaXXXine, 2024
C’ERA UNA VOLTA A PLATI'
IL PREMIO ERNESTO GLIOZZI
Nelle
foto il premio dal 2017. lo stesso del film citato, al 2020
"… just making pictures" Robert De Niro in The Last Tycoon (1976)
Il
BLOG dentro il quale siete appena entrati ha quindici anni di vita. Nel momento
in cui è stato creato questo tipo di pagine erano facilmente recepite con
continuativi ingressi di lettori interessati ai temi ed ai modi delle
pubblicazioni. Per dieci anni fu diffuso e conosciuto come da platìaciurrame,
un ideale legame che univa due luoghi separati solo dall’estremo baluardo
aspromontano, con la vetta di Montalto, che si affaccia sullo Stretto di
Messina. Erano appena trascorsi tre anni dalla morte dello zio Ernesto il
giovane, Candelora 2008, un modo per assicurarmi ancora la sua presenza: il
primo post porta il titolo Tra Cielo e Terra, una composizione del
Maestro Morricone, contenente tutti i timbri che allora elargiva sul grande e
piccolo schermo. Di già le prime foto imprimevano le intenzioni che rimarranno
a tutt’oggi invariate. Qualche giorno dopo le impostazioni sono definite: il
cinema sarà parte integrante delle pubblicazioni. Il primo titolo, Lo
specchio, film del 1975 di Andrej Arsen'evič Tarkovskij, in quel momento ideale mentore
regista, con la foto della nonna Lisa, confermava i miei propositi. Dopodiché è
stato un tumultuoso susseguirsi di titoli che definivano il contenuto delle
pubblicazioni. Ad oggi il totale dei film citati è di 1198 su 1755
pubblicazioni. Il cinema ha sempre contaminato i miei percorsi. Tramite esso ho
avuto il mio primo posto fisso di lavoro che si è protratto dal 1980 al 2017. A
mia volta contaminavo con il cinema i miei pensieri e le mie occupazioni fuori
orario. Il mio ex direttore, R.I.P., andava dicendo, parafrasando Robert
Mitchum in Cape Fear (1991): “quando parla non capisco se parla seriamente o
cita qualche film”. A seguito della pubblicazione I LOVE PLATÌ Cento
piccoli film intorno un paese dell'Aspromonte daplatìaciurrame fu rinominato con il titolo
di quel libro, essendosi ormai esaurita la vena ciurramesca. Caso unico per un
paese o una città la Storia di Platì è innestata sulla Storia del cinema. Alle
soglie dell’anno 2026 questi diari in rete, hanno perso il loro
originario carattere, soppiantati da più fruibili social network che si
affidano sul primo impatto visivo che, quasi sempre, è una foto sollecitante
più mi piace possibili. Malgrado ciò il blog I LOVE PLATÌ è
costantemente aggiornato vista la lunga onda di ingressi proveniente dai mari
asiatici, Hong Kong, Singapore e Vietnam compresi. Ancora oggi l’Antologia* che
ne è venuta fuori, pubblicata nel 2021, è unica nel suo genere compreso il
lavoro del 2004 curato dalla più nota Loredana Lpperini.
* I LOVE PLATÌ Cento piccoli film intorno un paese dell'Aspromonte, Leonida Edizioni, 2021
In apertura sei registi essenziali e sei indispensabili loro film.
1 -I gioielli della corona
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/i-gioielli-della-corona-reg-thornton.html
2 – The Artist
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/the-artist-reg-michel-hazanavicius-2011.html
3 – Un mondo perfetto
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/un-mondo-perfetto-reg-cint-eastwood-1993.html
4 - Consuntivi
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/i-gioielli-della-corona-consuntivi.html
5 - Sanctuary
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/sanctuary-reg-tony-richardson-1961.html
6 – Orizzonti di gloria
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/orizzonti-di-gloria-reg-stanley-kubrick.html
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/orizzonti-di-gloria-fede-e-devozione.html
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/orizzonti-di-gloria-la-festa.html
7 – Grandi speranze
https://iloveplati.blogspot.com/2017/04/grandi-speranze-reg-david-lean-1946.html
8 – La sera della prima
https://iloveplati.blogspot.com/2018/04/la-sera-della-prima-di-john-cassavetes.html
Io vivendo nell’Aspromonte lo conosco molto bene. Le montagne cambiano colore in base alla stagione come gli alberi in inverno, se si va in montagna gli alberi non hanno foglie, invece se si va in primavera o in estate gli alberi sono tutti verdi e alcuni anche fioriti: Mia nonna mi ha raccontato che una volta per andare in montagna non c’era la macchina ma gli asini; gli uomini caricavano le cose sugli asini e facevano portare le cose a loro. Le donne invece portavano le cose in testa e per non farsi male si facevano le corone con le trecce. Quando arrivavano si sedevano per terra sull’erba con una tovaglia sotto o si sedevano nei tavoli di legno che c’erano tra gli alberi; poi la sera prima che facesse buio tornavano a casa. Quando andiamo in montagna io e mia sorella ci divertiamo a stare immerse in quel verde e a giocare con il pallone che non usiamo mai perché siamo troppo prese dal telefono e per questo spesso non ci accorgiamo di quello che abbiamo intorno e del bel paesaggio che abbiamo l’Aspromonte.
Testo partecipante al Premio "E. Gliozzi" organizzato dall'Associazione Etno- Culturale Santa Pulinara, edizione 2021.
Fino al momento della lettura del testo di Domenico Calabria non
conoscevo la parola cajipo, il suo significato,
la sua etimologia. Ho chiesto agli amici pulinaroti ma essi riandavano a
quanto scritto allo stesso testo del piccolo scolaro. Memore della profonda
conoscenza del greco antico da parte dello zio Ernesto il giovane e nella mente
il cognome Callipari sono andato a consultare il vocabolario greco – italiano: καλλίπαις callipais bella fanciulla, ma anche, bel volto, è quanto più si
avvicina alla descrizione del piccolo Domenico.
Aurora, Caterina, Domenico e Natale erano nel passato anno scolastico
– 2020/2021 – alunni della 4b delle elementari e partecipavano al premio
letterario “Ernesto Gliozzi”
organizzato dall’Ass. Etno-Culturale SANTA
PULINARA.
L’immagine di apertura è di Natale Agresta
Con questa pubblicazione oggi sono riconoscente anche a Friedrich Wilhelm Murnau ed al suo cinema, il suo AURORA è un capolavoro oggi irraggiungibile.
Il pane e il dono
Il breve testo di Rosario Sergi ha partecipato all’ultima edizione - 2021 - del premio letterario Ernesto Gliozzi, rivolto agli alunni dell’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Platì e promosso dall’Ass. Etno-Culturale Santa Pulinara. Dalla semplicità del breve scritto emerge l’educazione e l’amore ricevuti in seno alla famiglia verso il paese innanzi tutto, e verso gli altri, che siano persone o luoghi. Così una fetta di pane di Platì si estende come una calorosa stretta di mano. Ancora nell'immagine di apertura di Domenico Perre, stessa classe stesso concorso, ritroviamo la stessa sobrietà e la stessa sintesi.
Composizione partecipante alla Prima edizione - 2017 - del Premio Letterario Ernesto Gliozzi.
Questa lunga lavata di capo di Ernesto Gliozzi il giovane allo lo scrittore di Careri ebbe un
seguito molti anni dopo, nell’anno della contestazione, quando lo zio, all’epoca
parroco della cittadina che diede i natali al romanziere, ritornò sui suoi
passi:
“Ebbi la sorte di entrare in polemica con Lei in occasione del
trasferimento della sede Vescovile da Gerace a Locri, verso il 1952, con
un articolo pubblicato su un giornale di Reggio, che voleva rispondere ai Suoi
ben apprezzati argomenti in pro di Gerace; Lei scriveva per nostalgia del luogo
in cui aveva trascorso buona parte della Sua giovinezza io rispondevo guardando
alla realtà dei fatti che imponevano la soluzione di quel problema per cui si
batterono Mons. Giuseppe Piccolo da Mammola ed altri, fin dal primi lustri del
nostro secolo. Lei credette allora di polemizzare con il Suo ex compagno di
scuola e non con il nipote, per cui chiuse la replica con un generoso atto di
comprensione”.
Lo
stesso scrittore ridimensionò i fatti ricordando anche il suo compagno di
Seminario, Ernesto Gliozzi il vecchio.
Reverendo e Caro Arciprete, la Sua lettera, che ha fatto rivivere in me il ricordo di suo zio e della mia adolescenza nella camerata dei mezzanini (che strane denominazioni allora nei nostri seminari!) e la figura minuscola, arguta, vivacissima di Ernesto Gliozzi che aveva sempre pronta la battuta spiritosa ed anche tagliente, quando occorreva, mi ha sinceramente commosso. Mi ha anche fatto ricordare la nostra polemichetta, nella quale Ella portava la opinione del clero e magari anche delle autorità ecclesiastiche, mentre io parlavo avendo nel cuor la nostalgia della grande cattedrale normanna, e lo stato d'animo degli antichi uomini di chiesa, che amavano la solitudine e la elevata meditazione. I poeti non sono mai stati uomini politici!
In apertura un'immagine d'epoca del Duomo geracese.
Il motivo della reprimenda è qui:
https://iloveplati.blogspot.com/2016/12/lultima-sfida-reg-edwin-l-marin-1951.html
la
corrispondenza Perri – Gliozzi qui:
https://iloveplati.blogspot.com/2016/04/la-corrispondenza_10.html
https://iloveplati.blogspot.com/2016/04/la-corrispondenza.html
https://iloveplati.blogspot.com/2016/04/la-corrispondenza-reg-giuseppe.html