“Ricordare
non è mai un motivo, ma solo una via, un metodo.” Sigmund Freud, 1895.
"C'è sempre qualcosa di ineffabile nel passato ... e in tutta la sua gloria originaria, indispensabile retaggio." Susan Sontag, 1978
Quando nell’Anno Domini 1966 Pasquale
Laria fu Saverio eresse l’Edicola che vedete in apertura non poteva immaginare
che Lui e la sua opera sarebbero tornati alla luce nell’anno, certamente non
Domini, 2026. Chi scrive ricorda quella devozione, alias figureja,
indietro nel tempo, non ritoccata com’è nella foto del 2020. Essa si affacciava
sul panorama di Platì, come protezione, un viatico. Nel 1966 Pasquale era un
cinquantaseienne emigrato in Australia. Intendeva, con quella contenuta
costruzione, elevare un addio, formale, per non dimenticare le sue origini.
Figlio di Saverio e Bettina Sergi era nato a Platì l’11 febbraio 1910. Le sue
origini affondano nel Catasto Onciario come nei Registri della Parrocchia. Nel
1939 sposò Domenica Iermanò di Antonio e Cata Oliva di venticinque anni con la
quale generò quattro figli: due donne e due maschi. La linea Pasquale – Saverio
– Pasquale arriva ai giorni nostri. La famiglia era una delle innumerevoli
vittime della crisi economica e d'identità che destabilizzò Platì a partire
dalla grande Alluvione del 1951 e come tanti, tantissimi, scelse l’Australia
come Patria adottiva. Griffith dapprima,
Hackett a nord di Canberra definitivamente. “We
moved in Hackett in Sept 1963 with my parents Pasquale and Domenica Laria and
my two brothers Tony and Mick”, ricorda la figlia Caterina*. Pasquale
Laria lasciò definitivamente questo mondo nel 1991, Domenica Iermanò nel 1995.
A questo punto è auspicabile che una
lungimirante Amministrazione Pubblica prenda in carico la catalogazione e
conservazione dell’opera di Pasquale Laria come ancora non ha fatto per altri
Beni Artistici e Architettonici platiesi.
*https://www.northcanberra.org.au/hackett-history/
Il film citato in apertura era stato
inizialmente concepito da Larisa
Efimovna Šepit'ko, bella e most prominent regista sovietica, la quale morì tragicamente durante i sopralluoghi nel 1979.






















