" Solo la brezza leggera sul fiume e la luna splendente tra le montagne, udite dall'orecchio e viste dagli occhi, sono inesauribili ". Su Shi 1037- 1101
sig Don Luigi
Cirella 10 Giugno 1938
" Solo la brezza leggera sul fiume e la luna splendente tra le montagne, udite dall'orecchio e viste dagli occhi, sono inesauribili ". Su Shi 1037- 1101
sig Don Luigi
Cirella 10 Giugno 1938
"Ora è il tempo delle fornaci, e si dovrebbe vedere solo la luce" José Martí
"La morte fa entrare il sole nella vita"
Jorge Semprún
Mercoledì 26 agosto 2026, una serie di tre fotografie furono diffuse alla
Nazione e al Mondo per dimostrare che Domenico Papalia è morto, ottantunenne,
malato terminale, all’ospedale San Paolo di Milano dove era ricoverato. Dal 18
luglio era agli arresti domiciliari in seguito alla scarcerazione per motivi di
salute.
I quarantanove anni precedenti li aveva trascorsi da ergastolano nelle
fortezze italiche e da attore nei vari Tribunali che lo hanno giudicato e
condannato imputandogli numerosi crimini.
Ora è morto. Le probabilità della sua sopravvivenza erano inversamente
proporzionali al suo stato di “mafioso italiano… [con] oltre 17mila e 800 notti
in cella”1. Il 6
settembre 2026, con la tumulazione, si direbbero concluse definitivamente la
vita e le vicende di Domenico Papalia. Ma non sarà così!
“Micu Papalia”, il
soprannome [è] diventato un brand. 2
Il meccanismo mediatico già innescato nei 49 anni di detenzione, allora
solo da giornali, radio e televisione, qualche libro e numerose relazioni della
Commissione Antimafia, si è amplificato con l’avvento del web che ha reso
possibili la visione di quel datato materiale con l’aggiunta di quello nuovo
con la quotidianità sempre più serrata tramite le varie connessioni in rete che
ha bisogno di alimentarsi e fagocitare il tutto e il di più.
All’alba dell’anno 1993 Domenico Papalia, spiazzando tutti, è su tutti i
quotidiani, senza dimenticare i reportage per Rai 3 di Pino Nano: la notte di
Capodanno il figlio Pasqualino “perde la vita, a diciannove anni, colpito alla
testa da un proiettile vagante… [Domenico] dà il suo consenso per l’espianto
degli organi”.3 Gli stessi quotidiani diffusero dapprima la notizia come una
vendetta da parte di clan avversi. 4
Nei 49 anni di “carcere ha imparato a leggere e
scrivere, da autodidatta, attraverso i giornali. Poi si è iscritto alle scuole
e ha conseguito la licenza media. Nella Casa di reclusione di Opera, ha preso
il diploma di litotipografo, ha seguito un corso di informatica e uno da cuoco.
Nella Casa di reclusione di Bergamo, ha ottenuto il diploma di manutentore
elettrico. Alla Casa di reclusione di Carinola ha completato il diploma di
ragioneria e un corso di formazione in ceramica. Durante la sua permanenza
nella Casa di reclusione di Nuoro ha partecipato ai corsi di lingua e
letteratura, spagnola e italiana. A Rebibbia ha svolto attività di volontariato
con l’associazione Carcere e Comunità, collaborando con Gervasia, una suora
orsolina. Lavorava inoltre come volontario nel laboratorio di informatica della
Caritas, e destinava il suo compenso alla stessa Caritas. Da 35 anni collabora
con la Missione Don Bosco a sostegno dei bambini del Terzo Mondo, per la quale
riceve ogni anno un Diploma di Benefattore”.5
Ora è morto. Il 6 settembre 2026 un’altra
immagine si aggiungeva a quelle già citate: il manifesto funebre affisso sui
muri di Platì con la “sospensione delle visite a casa ed ogni altro dovere” 6.
Dopo lo svincolo della salma da parte delle
autorità, i funerali, avvenuti all’alba del 6 settembre, avrebbero dovuto suggellare
la definitiva uscita di scena. 7
Ma non sarà cosi!
“Se i
funerali fossero stati autorizzati, secondo alcuni calcoli degli inquirenti,
sarebbero arrivate almeno 10.000 persone da tutto il mondo” 8
E ancora: «La sua influenza criminale non è finita» 9
E ancora … c'è anche un falso cimitero di Platì 10
1 IL GIORNO 27
agosto 2026
3 IL GIORNO 17
luglio 2026
4 GAZZETTA DEL
SUD, 2 gennaio 1993
5 https://ristretti.org/domenico-papalia-in-galera-da-mezzo-secolo
10
Ora, è morto?
Questa pubblicazione è stata influenzata da Davanti al dolore degli altri, 2003 di Susan Sontag e rimodellata
su una di John Berger, primavera 1968, sulla morte del CHE, già
citata dalla stessa Susan Sontag. E dai film di Alain Resnais!
«SOPRA UN
TERRAZZO IN PROFONDA E SUGGESTIVA SOLITUDINE»
*Il termine grangia (o grancia) indicava originariamente una struttura edilizia utilizzata per la conservazione del grano e delle sementi.
Pietro Paolo Giorgio Orsi (1859 – 1935), archeologo italiano si dedicò prevalentemente all'esplorazione della Sicilia e della Calabria.
Francesco Nucera è apparso
dapprima qui:
https://iloveplati.blogspot.com/2026/02/la-fortezza-nascosta-akira kurosawa1958.html
Le
foto originali sono qui:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1800012070
ITINERARI CALABRESI
Bruzzano, 25 genn.
L'immagine in apertura è uno scatto in merito ad un sopralluogo a Bruzzano Vecchia nell'anno 2020.
Parto trigemino
Locri, 4 maggio
Cirella di Platì, 28 marzo
VOGLIONO
UNA STRADA
Locri, 18 febbraio
(F.T.) Lo sciopero a Cirella di Plati continua massiccio ed anche i piccoli delle scuole elementari hanno disertato stamane le aule; la popolazione ordinata e disciplinata ha incrociato le braccia decisa a non deflettere dall’atteggiamento assunto, fin quando non avrà ottenuto la strada che la unisca al consorzio umano.
Continua
lo sciopero
Locri, 24 febbraio
(F. T.) —— Continua lo sciopero a Cirella di Plati dove tutta 1la popolazione si astiene ormai da oltre una settimana da ogni attività lavorativa. Anche gli armenti e le mandrie sono abbandonati al loro destino.
PER
LA MANCATA COSTRUZIONE DELLA STRADA
Locri, 28 aprile
(F. T.) - Si apprende che gli abitanti di Cirella,
frazione di oltre duemila, abitanti del comune di Platì, da cui dista sette
chilometri ed al quale è collegata attraverso un sentiero accessibile soltanto
alle bestie da soma, non hanno designate i sei candidati, quale loro rappresentanza.
separata in seno al consiglio del Comune capoluogo, ad sensi dell’articolo 27
bis della legge 23 marzo 1956 n. 136, in segno di protesta per la mancata
realizzazione dell’invocata carrozzabile che unisca la frazione stessa a
Bombile, e quindi alla strada statale 106.
(F. T.)
Francesco Tedesco
Francesco Tedesco è stato corrispondente della Gazzetta del Sud negli anni cinquanta-sessanta del secolo della bomba nucleare che rase al suolo le città e gli abitanti di Hiroshima e Nagasaki pubblicando cronache e servizi speciali dalla locride.