sabato 15 agosto 2026
venerdì 7 agosto 2026
L'addio (Прощание) [ Ėlem Germanovič Klimov, 1983]
“Ricordare
non è mai un motivo, ma solo una via, un metodo.” Sigmund Freud, 1895.
"C'è sempre qualcosa di ineffabile nel passato ... e in tutta la sua gloria originaria, indispensabile retaggio." Susan Sontag, 1978
Quando nell’Anno Domini 1966 Pasquale
Laria fu Saverio eresse l’Edicola che vedete in apertura non poteva immaginare
che Lui e la sua opera sarebbero tornati alla luce nell’anno, certamente non
Domini, 2026. Chi scrive ricorda quella devozione, alias figureja,
indietro nel tempo, non ritoccata com’è nella foto del 2020. Essa si affacciava
sul panorama di Platì, come protezione, un viatico. Nel 1966 Pasquale era un
cinquantaseienne emigrato in Australia. Intendeva, con quella contenuta
costruzione, elevare un addio, formale, per non dimenticare le sue origini.
Figlio di Saverio e Bettina Sergi era nato a Platì l’11 febbraio 1910. Le sue
origini affondano nel Catasto Onciario come nei Registri della Parrocchia. Nel
1939 sposò Domenica Iermanò di Antonio e Cata Oliva di venticinque anni con la
quale generò quattro figli: due donne e due maschi. La linea Pasquale – Saverio
– Pasquale arriva ai giorni nostri. La famiglia era una delle innumerevoli
vittime della crisi economica e d'identità che destabilizzò Platì a partire
dalla grande Alluvione del 1951 e come tanti, tantissimi, scelse l’Australia
come Patria adottiva. Griffith dapprima,
Hackett a nord di Canberra definitivamente. “We
moved in Hackett in Sept 1963 with my parents Pasquale and Domenica Laria and
my two brothers Tony and Mick”, ricorda la figlia Caterina*. Pasquale
Laria lasciò definitivamente questo mondo nel 1991, Domenica Iermanò nel 1995.
A questo punto è auspicabile che una
lungimirante Amministrazione Pubblica prenda in carico la catalogazione e
conservazione dell’opera di Pasquale Laria come ancora non ha fatto per altri
Beni Artistici e Architettonici platiesi.
*https://www.northcanberra.org.au/hackett-history/
Il film citato in apertura era stato
inizialmente concepito da Larisa
Efimovna Šepit'ko, bella e most prominent regista sovietica, la quale morì tragicamente durante i sopralluoghi nel 1979.
mercoledì 29 luglio 2026
venerdì 24 luglio 2026
mercoledì 1 luglio 2026
The Loneliness of the Long Distance Runner - A portata di mano
martedì 30 giugno 2026
Voci da Platì [di AA. VV. - 2022] Video Reup
TO BE PLAYED AT MAXIMUM VOLUME
giovedì 11 giugno 2026
10 YEARS [Jamie Linden, 2011]
“Il libro di Michele Papalia è vita reale; ma la storia migliore è il fatto che esso sia stato scritto”. Antonella Italiano
Lettore inerme invidioso dico che l’editoria italiana è oltre il sottosuolo. L’editoria
calabrese è incapace. A dieci anni dalla pubblicazione di CACI IL BRIGANTE
di Michele Papalia l’editoria platiese è “ignota a se stessa”. Stessa sorte
toccherà al successivo lavoro di Michele e a I Love Platì, Voci da Platì
e la riesumazione dei Catasti Onciari. CACI non sarà recensito se non
da qualche lettore dentro i social network. Nessun invito da Saloon e famelici Caffe
Letterari generatori di premi che si aggiungono a premi. Non importa CACI IL
BRIGANTE è un punto fermo e Platì suo malgrado sul piano letterario è andato
avanti.
La foto in apertura rimanda al giorno della presentazione di CACI IL BRIGANTE dentro il fu Cinema Loreto di Platì, agosto 2016.
Caci è anche qui:
https://iloveplati.blogspot.com/2016/06/il-sole-sorge-ancora-reg-aldo-vergano.html
https://iloveplati.blogspot.com/2016/08/ferdinando-il-duro-reg-alexander-kluge.html
https://iloveplati.blogspot.com/2020/06/lultima-fuga-di-richard-fleischer-1971.html
https://iloveplati.blogspot.com/2021/06/aspromonte-la-terra-degli-ultimi-di.html
mercoledì 10 giugno 2026
IL PREMIO pt 2- acqua passata
lunedì 1 giugno 2026
IL PREMIO [Alessandro Gassman, 2017]
C’ERA UNA VOLTA A PLATI'
IL PREMIO ERNESTO GLIOZZI
Nelle
foto il premio dal 2017. lo stesso del film citato, al 2020
venerdì 8 maggio 2026
L'Opera al Nero [André Delvaux, 1988]
"Ipse Ignoro. I catasti onciari della Motta Platì 1742–1754" è un'opera storica curata da Luigi Mittiga e pubblicata da Di Nicolò Edizioni (2026), che trascrive integralmente i documenti fiscali dell'Archivio di Stato di Napoli relativi a Platì. Il lavoro, suddiviso in due volumi, approfondisce l'analisi dei beni e la struttura sociale del territorio calabrese.
Dettagli
dell'Opera
- Contenuto: Analisi dettagliata dei
Catasti Onciari (1742-1754), che includono dati anagrafici, beni
mobili/immobili e industrie.
- Curatore: Luigi Mittiga.
- Editore: Di Nicolò Edizioni.
- Volumi: Disponibili due volumi,
con il secondo uscito a Marzo 2026, spesso in offerta combinata.
- Acquisto: Acquistabile sul sito
dell'editore Di
Nicolò Edizioni,
su IBS e Librerie.coop. A Platì presso la tabaccheria Gelsomino Barbaro, a Bovalino presso Mondadori Point e l'edicola/tabaccheria Cataldo in via XXIV maggio. A Siderno presso Mondadori Bookstore.
I
volumi sono definiti un'opera monumentale per la comprensione storica del
territorio di Platì e delle sue risorse, come evidenziato dalle presentazioni
di Arduino Maiuri e Peppe Terranova.
Anonimo
Imperscrutabile, 8 maggio 2026
mercoledì 6 maggio 2026
UNICO TESTIMONE [Harold Becker, 2001]
Il testimone necessario
Archivi e biblioteche sono luoghi sacrali, che
aiutano a far crescere le persone e a migliorarle quando la complessità della vita
si accorda con la vocazione. I libri addensano
l’anima e qualche volta cambiano la vita. Diventano uno spazio di agio ramificato
all’interno, dove provare a vivere meglio, combinando vissuti e desideri,
richiamando quello che non conosciamo abbastanza per poterne parlare, presenze
di oggetti antichi che si sovrappongono al presente e che riflettono l’opaco di
questi tempi senza domande. Intorno malleabili
adattati e accomodati al disagio camminano nel mezzo del vivere da cui a volte
si riesce a non venire sopraffatti, di cui non sempre si rintraccia un senso, soprattutto
se si guarda da orizzonti ampi e solitari, unico luogo dove si può provare a
sublimare la depressività, dove dimenticare la norma dei rapporti sociali e
dove si può provare a sentirsi, se possibile dimenticarsi.
Fluttuazioni dell’onnipotenza e del rifiuto, del
possibile e del negare avvertendo che, seppur pericoloso scrivere è necessario,
e con il lavoro solitario percepire che i fantasmi non sono più estranei. Ho
sempre avuto l’impressione che Luigi lavori sull’orlo di una mancanza; da solo,
proiettato verso un indefinito che si intreccia con un’origine, consapevole della
possibilità di non trovarla, ma che senza questa inquietudine non si può che
svuotarsi. Cosi continua sfiorando l’incolmabile sull’abrasiva questione del
significato. Il resto è conseguenza mettendo in conto che desiderare include la
consapevolezza di non trovare, la certezza di non concludere.
I suoi libri rispondono a questo, sono traccia e
segno del suo personale tentativo di essere, e nel colmare che la vita vera
esige che possa scrivere tutti quelli che gli sono necessari.
Peppe Terranova, agosto 2025
IPSE IGNORO I CATASTI ONCIARI DELLA MOTTA PLATI' VOL. 2 °, di nicolò ed. 2026
sabato 2 maggio 2026
venerdì 30 gennaio 2026
Ti racconto tutto [Simo Halinen, 2013]
il racconto
DI ANNUNZIATA DEMETRIO
Storia di un abbandono, e di una speranza.
martedì 20 gennaio 2026
AUTO FOCUS [Paul Schrader, 2002]
"… just making pictures" Robert De Niro in The Last Tycoon (1976)
Il
BLOG dentro il quale siete appena entrati ha quindici anni di vita. Nel momento
in cui è stato creato questo tipo di pagine erano facilmente recepite con
continuativi ingressi di lettori interessati ai temi ed ai modi delle
pubblicazioni. Per dieci anni fu diffuso e conosciuto come da platìaciurrame,
un ideale legame che univa due luoghi separati solo dall’estremo baluardo
aspromontano, con la vetta di Montalto, che si affaccia sullo Stretto di
Messina. Erano appena trascorsi tre anni dalla morte dello zio Ernesto il
giovane, Candelora 2008, un modo per assicurarmi ancora la sua presenza: il
primo post porta il titolo Tra Cielo e Terra, una composizione del
Maestro Morricone, contenente tutti i timbri che allora elargiva sul grande e
piccolo schermo. Di già le prime foto imprimevano le intenzioni che rimarranno
a tutt’oggi invariate. Qualche giorno dopo le impostazioni sono definite: il
cinema sarà parte integrante delle pubblicazioni. Il primo titolo, Lo
specchio, film del 1975 di Andrej Arsen'evič Tarkovskij, in quel momento ideale mentore
regista, con la foto della nonna Lisa, confermava i miei propositi. Dopodiché è
stato un tumultuoso susseguirsi di titoli che definivano il contenuto delle
pubblicazioni. Ad oggi il totale dei film citati è di 1198 su 1755
pubblicazioni. Il cinema ha sempre contaminato i miei percorsi. Tramite esso ho
avuto il mio primo posto fisso di lavoro che si è protratto dal 1980 al 2017. A
mia volta contaminavo con il cinema i miei pensieri e le mie occupazioni fuori
orario. Il mio ex direttore, R.I.P., andava dicendo, parafrasando Robert
Mitchum in Cape Fear (1991): “quando parla non capisco se parla seriamente o
cita qualche film”. A seguito della pubblicazione I LOVE PLATÌ Cento
piccoli film intorno un paese dell'Aspromonte daplatìaciurrame fu rinominato con il titolo
di quel libro, essendosi ormai esaurita la vena ciurramesca. Caso unico per un
paese o una città la Storia di Platì è innestata sulla Storia del cinema. Alle
soglie dell’anno 2026 questi diari in rete, hanno perso il loro
originario carattere, soppiantati da più fruibili social network che si
affidano sul primo impatto visivo che, quasi sempre, è una foto sollecitante
più mi piace possibili. Malgrado ciò il blog I LOVE PLATÌ è
costantemente aggiornato vista la lunga onda di ingressi proveniente dai mari
asiatici, Hong Kong, Singapore e Vietnam compresi. Ancora oggi l’Antologia* che
ne è venuta fuori, pubblicata nel 2021, è unica nel suo genere compreso il
lavoro del 2004 curato dalla più nota Loredana Lpperini.
* I LOVE PLATÌ Cento piccoli film intorno un paese dell'Aspromonte, Leonida Edizioni, 2021
In apertura sei registi essenziali e sei indispensabili loro film.
lunedì 22 dicembre 2025
Sing Your Song [Susanne Rostock, 0211]
Johnny, in un primo momento Pino, Trimboli, è apparso qui:







































