“Il libro di Michele Papalia è vita reale; ma la storia migliore è il fatto che esso sia stato scritto”. Antonella Italiano
Lettore inerme invidioso dico che l’editoria italiana è oltre il sottosuolo. L’editoria
calabrese è incapace. A dieci anni dalla pubblicazione di CACI IL BRIGANTE
di Michele Papalia l’editoria platiese è “ignota a se stessa”. Stessa sorte
toccherà al successivo lavoro di Michele e a I Love Platì, Voci da Platì
e la riesumazione dei Catasti Onciari. CACI non sarà recensito se non
da qualche lettore dentro i social network. Nessun invito da Saloon e famelici Caffe
Letterari generatori di premi che si aggiungono a premi. Non importa CACI IL
BRIGANTE è un punto fermo e Platì suo malgrado sul piano letterario è andato
avanti.
La foto in apertura rimanda al giorno della presentazione di CACI IL BRIGANTE dentro il fu Cinema Loreto di Platì, agosto 2016.
Caci è anche qui:
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