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lunedì 22 dicembre 2025

Sing Your Song [Susanne Rostock, 0211]





Joyhnny Trimboli - Piccola Monica, 1980


Johnny Trimboli - Come Zingari, 1980

La digitalizzazione dei vinili 45 giri ed i successivi ritocchi e masterizzazione sono di Valerio.

             Johnny, in un primo momento Pino, Trimboli, è apparso qui:

giovedì 18 dicembre 2025

Un paese di Calabria [Shu Aiello/Catherine Catella, 2017]

IL «CHI È» DI PLATÌ 

  Plati è un centro a prevalente economia agricola e zootecnica. Alle pendici delle faggete dei Piani di Zervò, quando la vista si apre sul tormentato paesaggio del versante jonico aspromontano, inizia la valle di Plati (kmq. 50,01).

  Plati (300 m. sul 1ivel1o del mare) dista 98 chilometri da Reggio Calabria, 120 da Catanzaro, 14 dalla montagna, 15 dal mare, ed appartiene al comprensorio della Locride.
  Secondo i dati del censimento 1951- 61 gli abitanti sono 5120, di cui 1428 nella frazione Cirella Gioppo, 79 nella contrada Senoli e 475 nelle case sparse.
  Nei censimenti successivi si evidenzia una diminuzione della popolazione ed una riduzione della popolazione attiva.
  Si tenga conto che dal1’unità d’Italia in poi, soprattutto a causa dell’emigrazione, la popolazione è notevolmente diminuita: all’epoca del censimento del 1861 (il primo censimento dell’unità) la popolazione era di 9989 abitanti.

Calabria A XX – N.S. n. 83 – giugno 1992 

ancora:


 

lunedì 15 dicembre 2025

UN'ORA DI FELICITA' [Herbert Maisch, 1939]



 ORA EUCARISTICA

  ”L’ Ora Eucaristica Sacerdotale” che il Curato Catanoso da Pentidattilo* ha dato alle stampe, è una manifestazione d’amore verso l’Ostia Santa e merita ogni attenzione, massime da parte dei sacerdoti. Sono sfoghi d’un’anima, innamorata che, trepidante, s’avvicina all’Altare e come Mosè col roveto ardente conosce pur troppo che quel luogo è santo.
  Non dunque le frasi altisonanti che sanno di menzogna, non una veste più scintillante; ma la pura e semplice parola del cuore, che scorre limpida, è l’ornamento più, bello del libretto, che venne fuori dalla Tipografia dello Spirito Santa in Roccella Jonica.
  E quando avrete letta, tutta d’un fiato la piccola produzione stupenda, vi domandate se l’Ora è  passata troppo presto o vi siete dimenticati del tempo, giacché è tale l’attrazione che vi conquide che voi vorreste continuasse ancora.
  So che molto i sacerdoti potranno ricavare di utile per le anime loro, praticando la dolcissima Ora dinanzi a Gesù Sacramento ..., ma quando sono guidati, direi così, per mano da un loro confratelllo più buono, semplice ed entusiasta, allora accresce l’utile, perché è maggiore l’effetto.
Il Catanoso non ha pretenzioni se non una sola che é santa: quella di fare del bene e ci è riuscito. Onore a lui, Gesù in Sacramento che è il centro e la sintesi di tutte le affezioni, voglia ispirare in noi la necessità di stringerci intorno al suo tabernacolo e fare dei veri sacerdoti eucaristici, spogli di tutte le mondanità e ricchi solamente di celeste amore.
  Intanto al Collega Catanoso una sola parola: Grazie.
Platì 14 - 12 - 1915
Sac. E. Gliozzi.
Pubblicato su L’ Amico dei Piccoli GIORNALINO QUINDICINALE PER I FANCIULLI Gioiosa Ionica 15 – 12 1915
 
*Gaetano Catanoso, oggi San Gaetano Catanoso (1879 – 1963).
https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Catanoso

In apertura un ostensorio (se. XIX) che si poneva sull'altare nel Duomo di Plati, portato anche in processione nel giorno del Corpus Domini. 

 

lunedì 1 dicembre 2025

SORELLE [Marco Bellocchio, 2006]


Pina Miceli
(al centro in alto)
25 settembre 1946 - 27 novembre 2025

SORELLE SI DIVENTA

 Ad un certo punto la differenza d'età non si sente più: ci separavano sei anni ma non ce ne siamo mai accorte. Eravamo diverse ma compatibili, lontane ma sempre vicine, ci piaceva ridere, ci piaceva andare al mare ci piaceva andare a Roma. Nei caldi pomeriggi d'estate, da adolescente, mi precipitavo a casa sua dove si ricamava e si rideva spensierate, felici dell'aria fresca, del pane col pomodoro "stricato" che sua mamma ci preparava. Lei era delicata, discreta, sempre certa di essere meno delle altre e invece era bellissima, con una classe innata, di quelle che con uno straccio addosso faceva tendenza. Aveva un sorriso dolce, mai un'alzata di voce. Piangeva delle angherie che la vita le presentava. Aveva una grande fede cioè aveva fiducia in Dio e negli uomini. Amava chi la circondava senza risparmiarsi. Aveva paura delle sue paure ma le affrontava, aveva paura del futuro ma lo affrontava con delicatezza. incarnava situazioni antiche tipiche delle nostre parti “ciò che ti accade deve accadere". Eppure questa sua complessità si traduceva nella dolcezza dei suoi sorrisi, nella volontà di accontentare tutti. Ha minimizzato lo straordinario di certe scelte non si è mai vantata delle sue conquiste. Ci siamo frequentate sempre con assiduità, parlarci e confidarci era un'abitudine. Non avevamo sorelle ma sorelle ci siamo ritrovate. e la ritrovo nelle foto, nei messaggi nel ricordo della sua voce. La penso polvere posata sugli oggetti che mi ha regalato, soffio nei ricordi che a lei mi legano, meteora in un cielo che oggi è buio. Ciao Pina.

Maria



 

mercoledì 26 novembre 2025

Giustizia a tutti i costi [John Flynn, 1991


In Nome di Sua Maestà Umberto Primo per la grazia di Dio 
e per volontà della Nazione 
Re d’Italia
 
Estratto dai registri delle sentenze originali, emesse dalla Conciliazione del comune di Careri nell’anno mille ottocento ottantotto
La Conciliazione del comune di Careri, ha messo la seguente sentenza all’udienza del nove Agosto mille ottocento ottantotto
In Nome di Sua Maestà Umberto primo per la grazia di Dio e volontà della Nazione re d’Italia = Il Signor Stefano Barletta, Conciliatore del Comune di Careri ha emesso la seguente sentenza alla udienza del nove Agosto mille ottocento ottantotto =
Nella causa tra il Signor Gliozzi Filippo fu Giuseppe Arciprete Domiciliato e residente in Natile, attore comparso personalmente = contro Agresta Rachela fu Giovanni, possidente, domiciliata e residente in Natile convenuta presente. L’attore Signor Gliozzi ha conchiuso  per l’aggiudicazione della sua dimanda, contenuta nell’atto iniziativo, pregando la giustizia di condannare la convenuta stessa al pagamento di lire trenta per conto fatto = In fatto = Esso istante Signor Gliozzi, mercé atto di citazione a biglietto in data sei del corrente mese di Agosto, per ministero del messo della Conciliazione Signor Pelicanò, chiamava la convenuta Agresta per comparire innanzi alla giustizia conciliatrice alla udienza di oggi, onde rispondere del pagamento di lire trenta dovute per conto fatto, rinunziando il dippiù per regolare la competenza del Conciliatore = Chiedeva la rivalsa delle spese del giudizio = Chiamata in udienza la convenuta si è presentata, ed a dimanda della giustizia ha impegnato l’asserto dell’attore = L’attore Signor Gliozzi a sua volta, ha pregato la giustizia di sentire la prova che a questa udienza stessa produce =  Due testimoni sono stati intesi, e non ostante che dalla dichiarazione di essi non si rileva la liquidazione del conto tra i due contendenti, pure risulta che la convenuta Agresta avea assunto l’obbligo verso l’attore Signor Gliozzi di pagare una terza parte dello spesato occorso per la celebrazione della festa di San Pietro e di San Paolo, ed oltre due terze che dovevano essere corrisposte, e ciò perché i medesimi rivestono in qualità di procuratori dei prelodati Santi. Risulta del pari che il complessivo ammontare delle spese era di lire novantasei = Terminato così il mezzo della prova a carico la convenuta non ha chiesto il beneficio della riprova = In dritto = Atteso che dalla prova prestata dall’attore Signor Gliozzi consta implicitamente l’obbligazione della convenuta Agresta di pagare a costui la terza parte dello spesato occorso per la celebrazione della festa di San Pietro e di San Paolo,  e che quindi la dimanda deve essere aggiudicata, constando inoltre che della terza parte sarebbe ammontata a lire trentadue, delle quali il Signor Gliozzi si limitava di chiedere solo lire trenta, rinunziando il dippiù per regolare convenientemente la competenza del conciliatore adito. Considerando che la Signora Agresta allo espletamento della prova a carico, non ha chiesto il dritto della riprova, e neppure ha dimostrato con elemento di sorta quanto eccepiva pima in ordine allo sconoscimento della dimanda = Considerato che le obbligazioni debbono essere soddisfatte da chi assume la tenutezza =  Letto ed applicato l’articolo trecento settanta del Codice di Procedura Civile = che le spese del giudizio stanno a carico della parte soccombente = Considerato che d’altronde, come da dichiarazione dell’attore Signor Gliozzi, la convenuta Agresta avea corrisposto in conto lire dodici, e che le stesse debbono disfaliarsi dallo ammontare della dimanda = Per quali motivi = Noi Stefano Barletta, Conciliatore del Comune di Careri, definitivamente pronunziando in contradditorio delle parti, condanniamo la compulsa Signora Agresta di pagare all’attore Signor Gliozzi lire diciotto di sorte principale e lire due e centesimi quindici di spese liquidate sino alla presente sentenza = Così pronunziata in Careri alla suddetta udienza in presenza delle parti = Il Conciliatore Stefano Barletta = Pubblicata alla suddetta udienza in presenza delle parti = Il Cancelliere F. Macrì = Comandiamo a tutti li uscieri che ne siano richiesti ed a chiunque spetti di mettere ad esecuzione la presente, al ministero pubblico di darvi assistenza, a tutti i comandanti ed uffiziali della forza pubblica di concorrervi con essa quando ne siano legalmente richiesti = La presente copia conforme all’originale viene rilasciata in forma esecutiva a richiesta dell’attore.

Careri ventuno Settembre mille ottocento ottantotto.
Il Cancelliere F. Macrì
Specifica
Carta per la presente da notifica in fogli 4    £. 0,40
Dritti                                                                          “  3,20
Copia esecutiva                                                      “  0,25         
Totale lire tre e centesimi ottantacinque       £  3,85
 
Il Cancelliere
 F. Macrì 

Mercé i santi natiloti Pietro e Paolo che hanno messo lo zampino, la loro solennità si è tramutata in un atto di giustizia con tanto di Conciliatore, fruttando al sacerdote, meglio dire ai "procuratori dei prelodati Santi" la somma di £. 18. Facendo così sporcare le mani e la reputazione allo zio Filippo. È anche la redazione del testo quello che interessa oggi, con parole e procedure ancora immutati.

Il Cav. Stefano Barletta è apparso dapprima qui: 




 

venerdì 21 novembre 2025

Anime sulla strada (路上の霊魂, Rojo no reikon) [Minoru Murata, 1921]

"Anche le rose hanno le spine e la vita è fatta di addii". 
Yūzō Kawashima, 1959


Giuseppe Rosario Rocco (Peppe) Rinaldo
05 - gennaio - 1939 / 13 - settembre 2025




Ahimè non posseggo una foto migliore di Peppe Rinaldo per cui sono stato costretto a schermare il video che in origine apparve qui:
https://iloveplati.blogspot.com/2011/11/la-casa-senza-tempo-regandrea-forzano.html
in tutt'altro contesto, trasformandosi oggi in un'assenza, meglio, assenze, nel paesaggio, come nei film di Wakamatsu Kōji* e  Adachi Masao. Ebbene, lo stesso video, il Nostro/Vostro Tubo pensò bene, per lui, di bandire.
Persona molto socievole e disponibile, Peppe Rinaldo ebbe in sorte di vivere i momenti critici degli ultimi sessanta anni della storia di Platì. Ci ha lasciato tristi, e con sè s'è portato tante di quelle storie che non vedranno mai la luce. Negli anni dei miei assidui ritorni, quando gli zii non erano ancora ricordi, prima di salire al paese, passavo da casa dello zio Pepé a Bovalino, lì puntualmente trovavo Peppe in stretta conversazione con lo zio. Lasciandoli mi domandavo quanti taciti segreti segretissimi intrecciavano tra loro.

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Peppe Rinaldo lo trovate anche qui:

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Il primo video è senza strato sonoro, il secondo incorporato ascoltate Days of Heaven (1978) del Maestro.

mercoledì 19 novembre 2025

Verso il sole - Miniserie In Progress - Il Sole: Giuseppe, Mario e Bruno



Parto trigemino

a Cirella di Platì 

Locri, 4 maggio

 (f.t) - In Cirella di Platì la casalinga Franca Polito di Rocco, di 27 anni, ha dato alla luce, assistita amorevolmente dal sanitario dott. Bruno Luscrì, tre maschietti ai quali sono stati imposti i nomi rispettivamente Giuseppe. Mario e Bruno.
 L’ultimo, nato un giorno dopo i primi due, ha avuto imposto il nome del medico, in segno di gratitudine per gli sforzi da questi compiuti onde farlo sopravvivere.
 Puerpera e neonati godono ottima salute.
GAZZETTA DEL SUD 5 MAGGIO 1956
(f.t) Francesco Tedesco


La foto in apertura, rubata sul web e adattata, è di fatto esplicativa, non avendo continuità col testo che segue.