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martedì 27 settembre 2011

Il cittadino si ribella (reg. Enzo G. Castellari - 1974)


Vi voglio punzecchiare con un fatterello accaduto a Freni, mio vicino in urbe, più o meno come lui l'ha raccontato a me per strada.
Freni è una brava persona, quella che da noi si dice "a posto". La sua signora no, grida dalla mattina alla sera con cupa voce nasale, grida al marito ed al figlio, a Polli - una cagnolina yorkshire presa in famiglia quando l'unico figlio era piccolo, per farli crescere assieme e socializzare -  grida per telefono ai colleghi di lavoro e a quelli della porta accanto, anche a me grida ed alle blatte che circolano in cortile.
Freni, sfortunato con il lavoro, conduce la casa, sia nei servizi come nel preparare i cibi per moglie e figlio, pascolare Polli. Contemporaneamente deve cercarsi un lavoro o frequentare corsi per acquisire una qualifica che vale solo come una speranza per il futuro.
Freni è in cassa integrazione da oltre dieci anni, era dipendente della vecchia Telecom Italia - non quella dei Tronchetti della infelicità Provera, e sbatte la testa contro tutti i muri di gomma del ministerolavoro, assessoratoregionalelavoro, ufficioprovincialelavoro, ed in fondo, all'ufficio di collocamento, ora centro per l'impiego, perfino dalle suore dello Spirito Santo ha bussato, senza risposta.
Senza più alcuna fiducia, armato di buona volontà, prende carta e penna e fa domanda di pensionamento all'INPS.
Dopo qualche tempo, e non contandoci più, il nostro eroe, perché è un eroe per questi tempi oscuri per chi vuole lavorare, riceve la convocazione, addirittura dal direttore in persona dell'INPS: non jabba e non maravigghia, il direttore con uno stipendio garantito ed una pensione garantita, ricavata dai versamenti scippati dalle buste paga.
Il nostro superdirettore forse si è sentito prendere in giro, e con lui la nazione intera, con una richiesta azzardata, per ciò prende lui l'incarico di una reprimenda.
"Egregio signor Freni, quanti anni ha?"
"Quaranta, vossignoria."
"E come sta in salute?"
"Bene!", toccandosi tra le gambe, "grazie al padreterno", a pugno chiuso alza indice  e mignolo
"E come mai essendo così giovane ed in buona salute ci fa pervenire questa domanda di prepensionamento con largo anticipo, visto che ancora può dare un contributo per lo sviluppo della nostra nazione?"
"Illustrissimo signor direttore, lei mi dice che sono ancora giovane per la pensione, e perche ad ogni mia domanda di occupazione mi licenziano dicendomi che sono troppo vecchio per qualsiasi lavoro? Eccellenza , mettitivi d'accordu"



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