Curia
Vescovile di Gerace 10 Aprile 1934
Rispondo ai
quesiti proposti all’att.ne Vostra Curia dal Consiglio della Ven. le Confrat.
del SS. Rosario in Platì in data 5 marzo 1934
1° Quesito - Nell’Oratorio del SS. Rosario possono essere
celebrati funerali e messe cantate a richiesta dei fedeli tranne quelli
praesente corpore?
Risposta - Dopo il primo funerale nella Parrocchia
possono essere celebrati funerali nell’Oratorio pei soli Confratelli defunti,
nei giorni in cui le leggi liturgiche lo consentono, e in modo da non
disturbare le funzioni parrocchiali.
2° Quesito - In caso affermativo il Rev.do Clero è
obbligato a intervenire per entrare in porzione?
Risposta - Il Rev.do Clero che deve essere regolarmente
invitato, per entrare in porzione deve intervenire, sono dispensati i Sacerdoti
ammalati, che non possono celebrare Messa, e il Parroco quando è impedito
dall’esercizio del suo ministero.
3° Quesito - I diritti delle campane e dell’organo spettano
al sagrestano e organista della Matrice o piuttosto a quelli dell’Oratorio del
Rosario, che prestano servizio?
Risposta - I diritti delle campane e dell’organo spettano
alla Chiesa funzionante. Però quando interviene il Clero, il sagrestano della
Matrice deve avere una corposa porzione.
4° Quesito - Come dev’essere interpretata quella parte
dell’art. 16 dove si legge «… potrà solamente la
Congregazione celebrare, nel primo giorno che si può, un funerale con l’intiero
ufficio dei morti e Messa cantata»?
Risposta - L’art. 16 degli statuti qui depositati in copia,
parla del dovere che hanno i Confratelli di intervenire agli accompagnamenti
funebri e alle Processioni. Né in altro art. si leggono le parole surrifferite.
Il testo
trascritto [come la grafia] sono nell'Archivio dello zio Ernesto il vecchio. Lo
stesso, come la precedente pubblicazione, testimoniano un dissenso interno alla
Chiesa di Platì allora curata da Mons. Antonio Pipicelli e culminato con la
proposta di creare una seconda parrocchia, quella del SS. Rosario, rimasta
lettera morta. A onor del vero ho il sospetto il Priore Domenico Marando abbia
solo firmato entrambi i testi concepiti dallo zio, visti i contenuti e le citazioni.
Il brano che segue di Gabriel Fauré come la pubblicazione sono per:
Domenico Papalia (1945 - 2026)


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