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venerdì 28 agosto 2026

BOTTA E RISPOSTA il sequel: In Paradisum


Curia Vescovile di Gerace 10 Aprile 1934

Rispondo ai quesiti proposti all’att.ne Vostra Curia dal Consiglio della Ven. le Confrat. del SS. Rosario in Platì in data 5 marzo 1934
1° Quesito -  Nell’Oratorio del SS. Rosario possono essere celebrati funerali e messe cantate a richiesta dei fedeli tranne quelli praesente corpore?
Risposta -  Dopo il primo funerale nella Parrocchia possono essere celebrati funerali nell’Oratorio pei soli Confratelli defunti, nei giorni in cui le leggi liturgiche lo consentono, e in modo da non disturbare le funzioni parrocchiali.
2° Quesito -  In caso affermativo il Rev.do Clero è obbligato a intervenire per entrare in porzione?
Risposta -  Il Rev.do Clero che deve essere regolarmente invitato, per entrare in porzione deve intervenire, sono dispensati i Sacerdoti ammalati, che non possono celebrare Messa, e il Parroco quando è impedito dall’esercizio del suo ministero.
3° Quesito -  I diritti delle campane e dell’organo spettano al sagrestano e organista della Matrice o piuttosto a quelli dell’Oratorio del Rosario, che prestano servizio?
Risposta -  I diritti delle campane e dell’organo spettano alla Chiesa funzionante. Però quando interviene il Clero, il sagrestano della Matrice deve avere una corposa porzione.
4° Quesito -  Come dev’essere interpretata quella parte dell’art. 16 dove si legge «… potrà solamente la Congregazione celebrare, nel primo giorno che si può, un funerale con l’intiero ufficio dei morti e Messa cantata»?
Risposta -  L’art. 16 degli statuti qui depositati in copia, parla del dovere che hanno i Confratelli di intervenire agli accompagnamenti funebri e alle Processioni. Né in altro art. si leggono le parole surrifferite.

Il testo trascritto [come la grafia] sono nell'Archivio dello zio Ernesto il vecchio. Lo stesso, come la precedente pubblicazione, testimoniano un dissenso interno alla Chiesa di Platì allora curata da Mons. Antonio Pipicelli e culminato con la proposta di creare una seconda parrocchia, quella del SS. Rosario, rimasta lettera morta. A onor del vero ho il sospetto il Priore Domenico Marando abbia solo firmato entrambi i testi concepiti dallo zio, visti i contenuti e le citazioni.

Il brano che segue di Gabriel Fauré come la pubblicazione sono per:

Domenico Papalia (1945 - 2026)




 

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