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mercoledì 26 agosto 2026

BOTTA E RISPOSTA [Mario Soldati, 1950]

 

Confraternita del SS. Rosario

(Reggio Cal.) PLATÌ

Platì 14 - 3 - 934 XII

Eccellenza Reverendissima

Ho creduto doveroso fare i quesiti di cui l’alligato per la ragione che è mio intendimento trovarmi sulla maestra e mai sulla traversa.

Il primo quesito perché il Rev.mo Arciprete ebbe qualche volta a dire che nell’Oratorio non si possono celebrare messe Cantate né funerali, bene s‘intende non praesente corpore.
Il secondo perché essendosi celebrate delle messe cantate e dei funerali il Clero intende avere la porzione e a me sembra né giusto né onesto.
Il terzo sebbene sia chiaro da per se stesso perché improntato al principio dettato dal Redentore e da San Paolo predicato «quoniam si quis non vult operari nec manducet*» frustrerebbe quei principi morali e legali sui quali si basa la Religione di Cristo.
E poi non sarebbe giusto che il sacrista e l’organista della Matrice ricevessero due prebende e quelli dell’Oratorio stessero a guardare il sole. La logica, perdoni Eccellenza, mi pare conduca alla risoluzione che ognuno che lavori abbia quel tantum di compenso che possa spettare.
In quanto poi all’art. 16 dello Statuto mi pare che non avrei dovuto fare il quesito, ma per quel principio «melius est abundare …» ho creduto e credo doveroso di sottoporre ogni cosa a V. E. che vagliata la cosa possa decidere in merito evitando così continue noie.
Ove occorresse posso mandare altra copia dello statuto che Governa la Confraternita e che a suo tempo fu debitamente approvato.
Perdoni Eccellenza i fastidi, e La prego di volermi essere preciso onde evitare dissensi.
Le bacio il S. Anello e chiedendo la Benedizione per me e per i congregati tutti

De’  V. E

umilissimo Priore
D.co Marando

*Chi non vuol lavorare non mangi. Seconda Lettera ai Tessalonicesi 3, 10 

Il documento riprodotto e trascritto proviene dall'archivo dello zio Ernesto il vecchio.






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