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lunedì 27 luglio 2026

Quelli della montagna [Aldo Vergano, 1943]



Per gli Alpini Italiani

VERSI 

 Avanti, o agili Alpini, nobili

figli d’Italia! Su per l’ aëree
cime … Vi seguono
I voti de la Patria. 

 In alto! Sventoli come segnacolo

d’amore ai popoli, il sacro simbolo
de la vittoria:
iI Tricolor magnifico! 

 Voi, ne lo spasimo di madri tenere,

Voi, ne la trepida ora de l’Ansia,
siate, o magnanimi,
di libertade Angioli. 

 E dica il plauso, con cui vi seguono

Fidenti i popoli: Dio degli eserciti,
dona – la meritano –
dona – Gran Dio – la gloria!

 Sac. Ernesto Gliozzi

L'AMICO DEI PICCOLI GIORNALINO SETTIMANALE DEI FANCIULLI ANNO III N. 27  ROCCELLA IONICA 11 LUGLIO 1915

 


Nel 1915 lo zio Ernesto il vecchio aveva 32 anni, il suo ministero sacerdotale lo svolgeva per lo più a Platì. La Grande Guerra era entrata nella fase più spietata, coinvolgendo gli eserciti di tutta l’Europa, gli Americani vi parteciparono come in vacanza, rispedendo a casa conteiners piene di bare, piante e dimenticate. L’Italia i suoi morti li mise sulle strade e nei vicoli come indirizzi postali o lapidi ormai erose. Lo zio Ernesto a parte questo componimento poetico, produsse anche numerosi elogi funebri che hanno rivisto la luce, dopo oltre un secolo su queste pagine. Quello di oggi era indirizzato ai piccoli catechisti della locride di cui alcuni, male per loro, saranno orfani di guerra.

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