Per gli Alpini
Italiani
Avanti, o agili Alpini, nobili
In alto! Sventoli come segnacolo
Voi, ne lo spasimo di madri tenere,
E dica il plauso, con cui vi seguono
Sac. Ernesto Gliozzi
Nel 1915 lo zio Ernesto
il vecchio aveva 32 anni, il suo ministero sacerdotale lo svolgeva per lo più a
Platì. La Grande Guerra era entrata nella fase più spietata, coinvolgendo gli
eserciti di tutta l’Europa, gli Americani vi parteciparono come in vacanza,
rispedendo a casa conteiners piene di
bare, piante e dimenticate. L’Italia i suoi morti li mise sulle strade e nei
vicoli come indirizzi postali o lapidi ormai erose. Lo zio Ernesto a parte
questo componimento poetico, produsse anche numerosi elogi funebri che hanno
rivisto la luce, dopo oltre un secolo su queste pagine. Quello di oggi era
indirizzato ai piccoli catechisti della locride di cui alcuni, male per loro, saranno orfani di
guerra.





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